Le donne hanno rotto il cazzo.

Le donne hanno rotto il cazzo.
Davvero.
Logico che io non ho nulla contro le donne in quanto “persone”, d’altronde il 100% delle persone che durante la mia vita mi ha rifatto il letto era di sesso femminile. Ce l’ho con le donne in quanto categoria, come aggregazione, le donne che sentono di essere rappresentanti di un grande universo fatto di persone speciali in virtù di una differenza cromosomica. “Noi donne siamo fatte così”.
“Noi donne”.
Vaffanculo.

Ovviamente penso lo stesso degli uomini che si sentono parte di un grande team solo per il fatto di avere i genitali in comune, ma siamo seri, quante volte nella vostra vita avete sentito dire “noi uomini” rispetto a “noi donne”? Appunto.
Se digiti “noi uomini” nella barra di ricerca di fb, il primo risultato che ti viene suggerito è “Noi uomini quarantenni affascinanti e maturi”, gruppo chiuso di 58 sfigati dediti alla ricerca di scopate tramite social network e fake di ventenni maggiorate, intimamente dispiaciuti di non essersi accasati quando i loro genitori glielo suggerivano.
Se digiti “noi donne” il primo risultato è – sorpresa – “Noi donne”, comunità di TRECENTOOTTANTOTTOMILAETRECENTOSESSANTASEI persone su cui vengono pubblicate puttanate in bassa definizione come questa:

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Mi sfugge perché un ragazzo profondo e imprevedibile dovrebbe schifare calcio, figa e discoteca. Perché dovresti valutare un ragazzo supponendo che quegli interessi ne limitino la persona? Se al tuo ragazzo fa schifo il calcio1 non necessariamente è profondo; probabilmente gli piace un altro sport o non gli piace lo sport: chi cazzo se ne frega?
Se non gli piace la discoteca significa solo che non gli piace andare in discoteca: magari gli piace andare al minigolf, cazzi suoi.
Se non gli piace la figa, beh, forse dovresti rivedere leggermente le tue aspettative nei confronti del vostro rapporto, ma devo ammettere che la sua imprevedibilità è senz’altro maggiore della mia. Per dire, a me non passerebbe mai per la testa di incularmi tuo padre.

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Ma torniamo a noi. Dicevamo. Le donne come individui sono ok. Nel senso: alcune sono persone splendide, alcune sono così così, altre sono mediocri e altre ancora fanno cagare. Esattamente come gli uomini. Indossare il grembiulino rosa all’asilo o dover dire alla propria madre imbarazzata che è ora di acquistare assorbenti extra non sono esperienze che ti doneranno, un giorno, una non meglio specificata sensibilità. Eppure un’alta percentuale di queste tende ad alimentare e specchiarsi negli stereotipi della donna in quanto donna, come se “essere viziati/amati/coccolati” fossero bisogni dovuti al proprio sesso e non piaceri comuni alla quasi totalità degli individui. O la cazzata per cui se le donne governassero il mondo non ci sarebbero le guerre2. Eccetera.

Sarebbe ora che la società [cioè anche noi] la finisse di presentare le donne come esseri che vanno sempre trattati in maniera speciale, con un riguardo particolare, come se fossero indifese e necessitassero venerazione. Per come la vedo io è uno strumento di controllo, un modo per lasciare sempre la donna un gradino sotto, accarezzandole la testa.
E basta anche con la stronzata delle quote rosa o dei partiti che si vantano di quante donne hanno portato in parlamento. Non me ne frega un cazzo di quante donne portate in parlamento, m’interessa quante persone all’altezza ci portate, a prescindere dalla posizione in cui pisciano.
Alle primarie del pd, ad esempio, sui quattro candidati della provincia [due uomini e due donne] si potevano esprimere due voti: uno per un uomo e uno per una donna. Un’ingiustizia. Io avrei voluto essere libero di votare per le due donne o per i due uomini, casomai avessi giudicato che i candidati migliori avessero lo stesso sesso.
Le quote rosa sono una benda, una soluzione facile capace di cambiare le cose solo da un punto di vista numerico, un artificio per dire “visto? la metà sono donne”, mentre la società continua a essere sbilanciata a favore degli uomini.
Gli stipendi più bassi a parità di qualifica, il minore accesso a ruoli dirigenziali, la minore occupazione, la visione della donna come proprietà e la violenza che ne ne consegue [di cui i media si ricordano ogni tanto, quando mancano altri argomenti] non si risolvono con le quote rosa. Secondo me [lo sottolineo, secondo me, in quanto non ho la presunzione di aver capito tutto, anzi] il cambiamento si ottiene operando sulla cultura delle persone, sulla loro educazione, sulla comprensione del fatto che la donna vale esattamente come l’uomo3. Cioè, il più delle volte, pochino.


[1] è frocio.
[2] quando tutti sanno che ogni donna ne dichiarerebbe una al mese.
[3] un panino asap.

46 responses to “Le donne hanno rotto il cazzo.

  1. Non se sei maschio o femmina e non lo voglio sapere.
    Io sono donna e sono in totale, completo accordo con te.
    Mi copio e incollo questo articolo (con cit. ovviamente).

  2. Pingback: Le donne hanno rotto il cazzo. | F.B. Updates

  3. L’ha ribloggato su Il nido della Fenicee ha commentato:
    In questa folle corsa verso gli esami delle prossime due settimane, incappo in questo articolo e lo riporto. Molto interessante.

  4. Condivido l’impostazione che mi sembra sia quella di uscire dagli stereotipi e comunque da schemi preconcetti, e quindi anche dalle facili strumentalizzazioni. Il problema è soprattutto una questione culturale, d’accordo. Una domanda: hai idea di come colmare praticamente questa mancanza? Grazie ciao

  5. hai letto Pierre Bordieu?

    • Kaddour Kouachi

      No, ricordo qualche accenno ai tempi delle superiori ma sono totalmente ignorante sul suo pensiero.

  6. Condivisibilissimo il discorso sulla categoria totalizzante “donna” e sulle quote rosa. Però trovo problematica una certa ambiguità: per es. ricorrere a stereotipi misogini come affermare che le donne farebbero “una guerra al mese” (quando l’ho letto la prima volta mi sono rifiutata di credere che fosse un riferimento alle mestruazioni, ma poi il commento su fb di un tizio che rideva a crepapelle per questo me lo ha confermato). Resta il fatto oggettivo che per millenni le istituzioni di potere, stato-chiesa-esercito, sono state maschili (e in gran parte lo sono ancora) e le guerre le hanno prodotte loro. Ora, discutere delle teorie sull’origine del patriarcato (biologica? socioeconomica?) sarebbe un discorso infinito. Ma scrivere che le donne farebbero “una guerra al mese” non aiuta a capire né a cambiare la cultura patriarcale, anzi non fa che rafforzarla. Non credi?

    Anche l’accenno iniziale al lavoro di cura femminile (rifare il letto) resta un po’ ambiguo nel discorso, perché non sviluppato. Sembra quasi che ti stia bene.

    Poi: ho sentito MILIONI di volte uomini iniziare una frase con: “VOI donne”. Il che mi ha sempre disgustata, però trova sempre grande consenso tra la stragrande maggioranza dei maschi presenti (con rare, preziose eccezioni).

    Consiglio, se già non la conosci, una lettura sul “Donnismo”:

    http://abbattoimuri.wordpress.com/2013/03/12/in-italia-si-pratica-il-donnismo-antifemminista-movimento-di-distrazione-di-massa/

    • Kaddour Kouachi

      la battuta sulla guerra al mese, così come quella sul rifare il letto, sono (perlappunto) battute, con le quali ho voluto giocare per la loro ambiguità – anzi, contrarietà – rispetto al testo. Spero sia chiaro che non fanno parte del mio pensiero.

  7. Per quanto sia in gran parte d’accordo con le idee espresse nel post (per esempio, facendo il parallelo col brutto meme su calcio-figa, quasi tutte le donne amano il make-up e lo shopping eppure alcune di queste riescono anche a non essere stupide) i cambiamenti operando solo sulla cultura sono un po’ un’utopia secondo me, per fare un esempio non puoi aspettare che non esistano più omofobi prima di agire sui diritti degli omosessuali, per ristabilire la parità a volte è necessario anche operare sulle leggi. Sono utili sia le azioni educative e formative sia le regole che possano accelerare i cambiamenti.

    • il punto è che le quote rosa OBBLIGANO. non CONSENTONO. è come se, per garantire i diritti degli omosessuali, facessimo una legge che ci obbliga tutti ad avere un tot di relazioni omosessuali prima del matrimonio (tipo)…

  8. A parte il “[2] quando tutti sanno che ogni donna ne dichiarerebbe una al mese.” che è un altro stereotipo da donna che usa il ciclo come scusa per sbranare il suo prossimo direi che è un articolo eccellente! Condivido da donna che ne ha abbastanza dei binari sessisti (da una parte e dall’altra) e di coloro che sono incapaci di cogliere la differenza tra sessismo e femminismo estremista. Brav@!

    • Kaddour Kouachi

      come dicevo poco più sopra, la battuta sulla guerra al mese, così come quella sul rifare il letto, sono (perlappunto) battute, con le quali ho voluto giocare per la loro ambiguità – anzi, contrarietà – rispetto al testo. Spero sia chiaro che non fanno parte del mio pensiero.

  9. Grazie per questo articolo, di cui condivido ogni parola.

  10. … mmm toni e argomentazioni troppo semplicistiche (quasi da bar direi!), con alcune proto-idee interessanti … non so chi tu sia, quindi nn me la prendo con te in quanto maschio/femmina … ma hai liquidado con due parole secoli di lotte alla discriminazione e violenza contro le donne in un mondo completamente gestito da uomini … facile facile fare “l’illuminato portatore di soluzioni” … ovviamente questa è la mia semplice opinione, e proprio come la tua, rispettabile, non condivibile ed opinabile.

    • Kaddour Kouachi

      Non ho portato soluzioni, non ho la presunzione di averne la capacità. Ho solo esposto la mia idea sull’argomento.

  11. Tutto quello che ho sempre desiderato dire senza mai trovare l’organicità necessaria per farlo!
    Questo è solo un apprezzamento genuino, non linko un cazzo da nessuna parte, né ti copia-incollerò in alcun luogo, ti ho già regalato un “mi piace” su una condivisione feisbucchiana di un’amica.. fattelo bastà! :)
    Eccomunque sei un genio (e anche se fossi donna saresti comunque “genio”, così come chirurgo o rompicoglioni).

    • P.S. Tra tutte le cose hai mancato di annettere la capacità, intrinseca nel genere umano femminile, di replicare a qualunque cosa tu dica, a ragione o torto. Ma a giudicare da tutti i commenti qui, direi che forse avevi già pensato che tale capacità si sarebbe palesata autonomamente. Sempre più genio! (Se poi non ci avevi proprio pensato allora sei un po’ meno genio, ma sempre genio)

  12. Condivido il disagio che provi nel vedere stigmatizzati interessi particolari che dovrebbero caratterizzare “il solito uomo medio” e condivido molto di ciò che scrivi, nella sostanza. Tuttavia sono d’accordo con chi afferma che a creare lo stereotipo della donna sensibile, complicata e da coccolare abbiano contribuito anche gli uomini. “Voi donne”, in giro, lo si sente almeno quanto “Noi donne”.

  13. Femminista BBQ

    Mo ce provo…
    Sono una femminista doc, pure abbastanza radicale e ti dirò che in realtà mi sa che sei su posizioni femministe anche tu.
    La storia della donna da proteggere e sulla donna idealizzata è la stessa che pensiamo noi.
    La storia del numero delle donne in politica, abbastanza, anche se ci sono altre riflessioni da fare. La pagina “noi donne” colleziona la maggioranza delle donne di oggi, quelle terrorizzate dall’idea di essere viste come femministe e più vicine all’idea di Girl Power in stile girl bands, insomma, sono bimbefika.
    Lo avrei condiviso sulla mia pagina femminista se non ci avessi messo la gif finale, che potrebbe, ivece, far passare quell’altro stupidissimo luogo comune sull’aggressività o sulla volontà di dominanza basata sulla figa.
    Eh no, noi vogliamo essere come tutte le altre persone e pure avere ogni tanto qualcuno che si rifaccia il letto da solo.
    Comunque, bravo. Molto meglio di tanti stupidoni che vivono sulla difensiva, terrorizzati dalle femministe come i bambini dall’uomo nero.

  14. Femminista BBQ

    Aggiungo che lo stereotipo della donna sensibile e da coccolare non è femminista, non l’abbiamo per niente creato noi. Se cercate un po’ di immagini femministe autentiche noterete che preferiamo dipingerci come “brutte, sporche e cattive” ma umane. Mi sa che quello stereotipo l’hanno creato le riviste femminili. è un modello di donna addomesticata.
    Anche le donne fanno la cacca. :)
    Ciao!

    • ma una donna (come un uomo) può essere sensibile e “fare la cacca”..una donna, come un uomo può curare il suo aspetto (tutti noi, chi più chi meno lo facciamo e non c’è niente di male) ed essere lo stesso intelligente.

  15. quelli che chiamiamo “stereotipi” hanno dei riscontri nella realtà (esistono delle donne più complicate di certi uomini, ma non è necessariamente un difetto..poi certo esistono anche uomini non meno complicati) quindi è giusto che siano raccontati, che ci si scherzi su e che siano decostruiti, che si “giochi” in maniera intelligente cosa che su facebook avviene di rado.
    Poi che le donne siano intellettualmente e moralmente pari agli uomini nel bene e nel male e che donne e uomini possano essere più meno dolci e più o meno stronze/i in modi diversi o negli stessi è vero..
    Quanto al “trattamento di riguardo”..ok, io sarò tradizionalista ma alla galanteria non voglio rinunciare, non voglio neanche rinunciare a coccolare ed essere coccolato dalla donna che sta con me quando ne avrò una..
    Penso che nelle coppie ci si deve aiutare e sostenere a vicenda: se un uomo sostiene la donna che ama e la difende non vuol dire che la ritiene inferiore nè vuol dire privarla della libertà (quello che dice alle donne di coprirsi per evitare le violenze è un cretino oltre che un maschilista)

  16. Prima ancora che “noi donne” si sente dire “voi donne!” La categorizzazione delle donne è una abitudine maschile. Se le donne la riassumono e la riflettono, forse proprio un uomo di fronte a questo non ha il diritto di avere il cazzo tanto fragile.

  17. Nessuna ha ancora pensato che il sig. Kouachi ha scritto questo post solo per farsi bello agli occhi delle signore e signorine, facendo tra l’altro intendere che alle primarie, se avesse avuto la possibilità, avrebbe votato le due candidate (SEH CERTO), quando è palese che il sopraccitato sopraeccitato vorrebbe abusare di voi mentre state caricando la lavastoviglie.

    SVEGLIA !!! !

    • Sono d’accordo con te Thomas, io penso anche che tutto questo discorso non sia nemmeno farina del Sig. Kouachi. Troppo contrasto tra le parole e le immagini.

      • Kaddour Kouachi

        In verità le immagini le scelgono le mie assistenti, cui detto i miei post mentre passeggio sul terrazzo. Ci tengo anche a dire che che il Sig. Helveg Dinosauriazzurri è un coglione di merda. Però gli voglio bene.

  18. E’ ufficiale: sono un frocio femminista.

  19. club delle ovaie represse

    Condivido il commento di Jinny Dalloway….non disdegno ció che scrivi, ma le tue “battute”,come dici te.. beh, personalmente metá delle cagate che scrivono in gruppi ( vedi noi donne e similari) le leggo come battute. senó a stá ora sarei la vendicatrice delle ovaie represse, come tutte le TRECENTOOTTANTOTTOMILAETRECENTOSESSANTASEI tipe iscritte, probabilmente alla vista di un fallo lo tranceremo col coltellazzo da cucina, o col tagliaerba, o inventando qualche strano marchingegno a mó dei coniglietti suicidi, non credi?
    ci sarebbero folle di eunuchi e gang di donne assetate di sangue ( finalmente non loro).

    sul fatto che il mondo sia pieno di decelebrati d’ambo i sessi nessuno ha dubbi. peccato anche che nessuno s’annovera tra di essi.
    quindi, riassumendo, siam troppo spesso vittime e autori della nostra idiozia. ( perché ammettiamolo, mi rompe le palle che mi si offra da bere perché son donna, ma nel contempo ne son contenta perché mi restan soldi in piú, e un’interessamento di fondo ce l’ha pure l’uomo che mi offre da bere, indi… che parliamo a fare se prima diciamo cose anche giuste su quote rosa etc e poi cadiamo nel crepaccio delle battutine sessiste?)

  20. Pingback: “Non me ne frega un cazzo di quante donne portate in parlamento, m’interessa quante persone…” | F.B. Updates

  21. Bel pezzo. Mi piace perché è scritto in maniera molto razionale, semplice e credo inattaccabile. Complimenti.

  22. Metà mestruo e metà scarpe nuove

    Condivido il ragionamento rispetto alla terribile abitudine di creare categorie umane larghissime e poi attribuire caratteristiche preconfezionate a tutti coloro che per accidente natural-sociale si trovano a fare parte di tali categorie.Come quelli che dicono “gli omosessuali sono tanto sensibili” e poi nella categoria omosessuali mettono dentro da Socrate a Oscar Wilde a Cristiano Malgioglio. Ancora peggio ovviamente quando si parla di rappresentanza politica- sulla base di questo ragionamento io dovrei sentirmi rappresentata da Daniela Santanchè e avere fiducia nella sua capacità di risanare il paese solo perchè condividiamo ovaie e tube di Falloppio.
    Detto questo bisogna guardarsi in faccia sul serio e ammettere che -per fisiologia o per un substrato culturale radicato nei millenni- uomini e donne (e, si, prendiamoli solo definiti dal sesso) non sono sovrapponibili. E’ il motivo per cui devono esistere leggi che tutelino le donne dalla violenza domestica; è il motivo per cui c’è bisogno di leggi che supportino le donne nel conciliare maternità e attività lavorative. La statistica non guarda in faccia nessuno, baby.

  23. Femminista BBQ

    L’articolo di Abbattoimuri sostiene stronzate condivise solo da chi l’ha scritto e poche altre persone, insulti, illazioni, che servono a fare tutti una merda per dipingersi come l’unica ok. è una specie di “fate tutti schifo tranne me”. Prova a fare la cerchiobottista quando il problema della violenza sulle donne non è una cosa che si possa fare finta di vedere.
    Allora se parliamo di cretinette iscritte ad una pagina di massa, sto con voi, se si presenta come legge il punto di vista di una che si mette sul cocuzzolo della sua montagnetta e guarda tutti dall’alto in basso, no: è una rappresentazione di parte e non rispecchia la realtà.

  24. Giusto per… ma ancora a replicare state?

  25. Sei un grande. Niente da aggiungere.

  26. Condivido in pieno. Potrà interessarti quello che ho scritto un anno fa a proposito dell’8 marzo: http://expipiplusone.wordpress.com/2013/03/08/auguri-a-tutte-le-donne-mimose-a-volonta/

  27. La questione quote rosa è lampante ma ci sono anche molte donne che quella carezza rassicurante da parte del sistema la cercano. Il gioco di coppia è un gioco a due, oggi ancora di più visto, per fortuna, il ridursi di prevaricazioni violente ingiustificabili. L’uomo che si vuol sentire uomo e la donna che si vuol sentire donna non sono semplici frasette da articoletto di Gioia. Sono due modi attraverso cui molti trovano un’identità e un posto nel mondo e metterla in grottesco non è utile. E poi, la questione calcio, figa e disco è si una questione di sensibilità e terminologia. Io non identifico una ragazza con la sua vagina, il calcio in Italia non è solo uno sport come tanti e la discoteca media non è un posto dove si va a svagarsi in leggerezza.

  28. Sono daccordo con te, tranne sul discorso educazione. La cultura cambia quando cambiano le persone, non è una cosa che si impara con l’indottrinamento scolastico o cose simili. Comunque mi son rotta anche io di questi discorsi e soprattutto dell’uso del termine ‘donna’ per indicare quelle che sono in linea con gli obiettivi dell’elite femminista (quindi se non lo siamo non si capisce a che genere apparteniamo).

  29. Ma il trollaggio a questo post dopo quanti commenti inizia???

  30. Pingback: Avrei comunque votato Renzi - Il meglio di internet

  31. Da donna, ti dico che mi inchino alle tue parole. Hai detto solo verità e le hai dette anche bene. Complimenti.

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