Ha coppe.

Una delle cose meravigliose dell’insonnia è che, se ti addormenti prima della mezzanotte, alle 3 del mattino puoi imbatterti, mentre mangi un panino raffermo di McDonalds avanzato dalla sera prima, in immagini tipo queste

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e rivalutare il panino.

L’immagine, al momento in cui la vedo io, nel post che ha avuto più feedback, vanta 510 mi piace ma ben 3439 condivisioni. Calcolando per difetto 2 like per ogni condivisone e sgrammando quanti l’hanno postata solo per deriderla, le persone che hanno preso sul serio ‘sta cosa possono essere calcolate approssimativamente in “un mare di idioti”.

Approfondisco e scopro che l’immagine proviene dal gruppo “Questa è L ‘ Italia”, scritto così, e allora inizio quasi a convincermi della sua bontà, perché effettivamente questa è l’Italia: un paese incapace di usare correttamente gli spazi in presenza di punteggiatura.

Poi vedo questa:

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Si tratta dell’immagine di copertina del gruppo. Inizio anche io a indignarmi, a provare repulsione nei confronti dei politici. Mi chiedo: perché nessuno dei ‘partiti che votiamo da 20 anni’™ ha fatto qualcosa affinché chiunque venga sorpreso a realizzare questo tipo di obbrobri grafici sia condannato a una pena detentiva tra i 5 e gli 8 anni?
L’utilizzo della maschera di V per Vendetta si potrebbe ormai considerare un’aggravante.

Addentrandomi negli angoli oscuri rappresentati dai “mi piace” della pagina, oltre all’esistenza di pagine regionali di “Questa è L ‘ Italia”, scopro, con una sorpresa pari a quella di chi aprendo un barattolo di mais ci trova dentro del mais, che i riferimenti “””culturali””” sono vari e incoerenti. Si va dall’immancabile Marco Travaglio a un incolpevole Massimo Troisi, dal Movimento dei Forconi a Indignados Italia, si passa per i caps lock di “DONNE COMUNISTE SENZA PAURA”, “E ADESSO CI SIAMO PROPRIO ROTTI” e – brrr – “ONORE E RISPETTO” per giungere fino a “Lo Zoo di 105” e “Colpisci e buttami a terra,ma appena mi rialzo,inizia a scappare;” (testuale).

Collante del tutto, ovviamente, il padre della rivoluzione di plastica, il che guevara (minuscolo) dell’italiano medio, nel senso di mediocre: Beppe Grillo.

Si tratta ovviamente solo di una pagina facebook, e neanche delle più seguite, ma mi sembra una perfetta sintesi di quel che sono questo tipo di “rivoluzionari”. Sono il nulla elevato a qualcosa, sono quelli che sbraitano al bar e finiscono a picchiarsi per argomenti di cui non sanno nulla, sono coloro che hanno bisogno che qualcuno gli dia soluzioni e slogan di cui riempirsi la bocca senza neanche aver centrato la natura dei problemi che vorrebbero risolvere, sono quelli che credono a tutte le cazzate che leggono in rete, specie se scritte in stampatello maiuscolo su jpg a bassa definizione colorate da qualcuno che ha ‘epilessia’ in cima alla lista dei propri hobby.

E quando la cazzata è quella secondo cui Equitalia pignorerebbe cani e gatti, abbiamo l’esempio di quanto siano pericolosi grazie a CuccioloeScimmiettina Momo Tenerone:

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La cosa che non posso perdonare, a questi rivoluzionari 2.0, è l’aver irrimediabilmente associato sentimenti sacrosanti come l’insoddisfazione vers0 una classe politica insufficiente, l’indignazione verso la corruzione diffusa e la voglia di un reale cambiamento in adorazione personalistica e fede indiscriminata in un movimento reazionario.

Lo stesso Rodotà, fino a ieri additato a casta e super-pensionato, è di colpo diventato il miglior candidato possibile, a dimostrazione che il leader può dire tutto e il contrario di tutto. Se prima il suo nome circolava solo nell’ambiente di sinistra – io stesso me lo auguro da anni come PDR e sono il primo a criticare il pd per quanto successo – le misteriose quirinarie grilline lo hanno fatto diventare, dopo il rifiuto della Gabanelli e Strada, il candidato che non si poteva non votare, a costo di non fare eleggere nessuno dei nomi nella lista (cosa che rende ancora più evidente quanto si trattasse di un calcolo politico nella peggiore definizione del termine, come sempre). Ciò apparirebbe ancora più ridicolo se venisse confermato che il terzo posto di Rodotà è stato ottenuto con poco più di 200 voti e immaginando di conseguenza quale potesse essere la differenza con i voti ricevuti da Prodi, giunto nono.

Domenica, mentre la già precaria credibilità del PD si logorava ulteriormente sotto il peso delle proprie spaccature interne ed erano proprio gli elettori di centrosinistra a incazzarsi, il comico-fascistello cui questi “””rivoluzionari””” consegnerebbero per acclamazione il paese se fossero davvero in grado di farla, la rivoluzione, parlava di “golpe” ed evocava la piazza, salvo poi fare una mezza retromarcia. A parte che l’unico golpe (bianco) verificatosi recentemente in Italia è probabilmente la corruzione che ha determinato la caduta del governo Prodi, mettere la rivoluzione in mano a questa gente significherebbe sostituire un sistema senz’altro malato con uno peggiore, fatto di impreparazione, leaderismo, rifiuto della scienza e basato sull’errata convinzione che tutti abbiano il diritto di esprimersi su qualunque cosa o, almeno, sul far credere che sia così.

Per capirci, se i vecchi partiti fossero l’ex marito che dimenticava il vostro anniversario e non ti dava attenzioni, Beppe Grillo sarebbe il tuo nuovo ragazzo che ti picchia e poi ti vende un dvd in cui ti insegna a non ripararti il volto con le braccia quando ti prende a pugni.

Ma mi raccomando, il 21 Giugno tutti a fare la rivoluzione.
“Chi lo desidera porti pure il bastone”.

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